IT BAGS: Chanel 2.55

Chanel 2.55 una delle borse più desiderate di sempre ideata per una donna libera, indipendente e ribelle verso la moda

14/03/2019 15:00
Email: lasignorinatomica@gmail.com
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Una it bag non è solamente una borsa, ma rappresenta  spesso il fiore  all'occhiello di una Maison, ne racchiude il savoir - faire, la  storia ed i valori, ha fatto  la  storia  della  moda  e  del costume oltre che di quel determinato brand e  proprio per questo ho  deciso di trasmettere la mia passione per  questi "feticci" attraverso la rubrica IT BAGS, e  magari riuscire a  convertire quelli che  vedono in esse non un' opera  d'arte e  l'essenza  del suo creatore, ma  solamente una borsa, un oggetto inutile e  senz' anima...

Riuscirò nel mio intento? Seguite la mia rubrica e lo scopriremo insieme!

Inizio subito con una delle it bags più desiderate di sempre  e  che  racchiude una storia che è d'ispirazione e  monito per tutti: signore e  signori, la 2.55 di  Chanel!

Il nome  deriva dalla  data di creazione della  borsa, ossia febbraio 1955, non si  tratta  di  certo di un nome originale o  ricercato bensì molto grezzo, ma Mademoiselle Coco era così, essenziale, non amava fronzoli, pensate che anche per il celebre profumo Chanel N.5 non venne  scelto un nome od un'etichetta ma venne battezzato così perchè si trattava del quinto profumo ideato  da  Coco Chanel.

La 2.55 è il  manifesto della  Donna Moderna, ideata per una donna libera, indipendente e  ribelle verso la moda del  tempo, infatti  fino a  quel momento le borse si portavano solamente  a  mano e  Chanel decise di  crearne una che fosse a  bandouliere, per permettere di avere libere entrambe le mani.

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La  prima 2.55  fu  realizzata in pelle d'agnello matelasse e  invecchiata color  nero, interno bordeaux e  con la  catena  a  mo di tracolla: la it bag  raccoglie i  ricordi d'infanzia di Coco Chanel, infatti  catene e  colori prescelti ricordano rispettivamente divise e  portachiavi dei guardiani dell'orfanotrofio di Aubarzine, dove  aveva  vissuto.

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Nel 1983 la 2.55 venne rivoluzionata e  svecchiata  dall'ingegno di Karl Lagerfeld, infatti  il Kaiser aggiunse alla  borsa il CC lock, ossia  la  chiusura con la doppia C, prendendolo dal logo della Maison - che si dice sia  stato ispirato dal simbolo di Château Crémant -  furono  così proposte due versioni della  stessa borsa: la  Classic Flap e la  Reisseu.

In seguito, venne  introdotto un nuovo pellame, il caviar, ossia pelle di bovino martellata, ben più duratura rispetto al lambskin e  che  rende la borsa  decisamente meno delicata, visto anche il costo non proprio indifferente...

Una 2.55 ad  oggi  rappresenta uno dei migliori investimenti, in quanto ogni sei mesi la Maison applica un rincaro sui prodotti, quindi non si tratta di un prodotto che si svaluti con il tempo, ma anzi acquista ancor più  valore!

Pensate ci sono delle Chanel vintage che hanno aumentato il proprio valore di oltre il 200%!

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Già, perchè  esiste un mercato di Chanel 2.55 second hand, vintage e  non, davvero degno di nota, per non parlare poi dei fake!

Dite che Coco Chanel, quando ideò la 2.55 , borse che più di tutte  rappresenta, a mio avviso, la sua essenza, avesse previsto tutto questo successo?

Calcolato o no, sicuramente è una delle it bags che rimaranno per sempre nella storia!