Il glamour iconico di Freddie Mercury

Freddie Mercury, l'unica, impareggiabile Queen. I suoi personalissimi outfit sono entrati nella storia della musica e del costume

08/02/2019 11:34
Email: daianabianco@gmail.com
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Freddie Mercury, l’unica, impareggiabile Queen.

Sì, anche stavolta parlo dell’ultimo film che ho visto. Ma che ci posso fare? Nell’arte cinematografica trovo mondi da esplorare e molti argomenti. In questo caso nel biopic Bohemian Rhapsody diretto da Dexter Fletcher e Bryan Singer ho letteralmente mangiato con gli occhi i costumi e le scene sul palco dell’attore protagonista.

Questo è un articolo dedicato agli indimenticabili outfit del frontman Freddie Mercury, ma sappiate che adoro l’immensità dei brani e degli altri componenti della band. Nei Queen tutto è grandioso anche grazie all’alchimia di tutti e quattro i musicisti.

Non mi soffermo volutamente sulla mia opinione, non del tutto soddisfatta, riguardo il film in sè, ma mi concentro esclusivamente sull’inimitabile stile del grande Farrokh Bulsara riprodotto perfettamente nella pellicola.

Interessante questo video dello stilista americano Zac Posen che commenta i suoi look impavidi ed esuberanti riportati sul grande schermo:

Per Freddie Mercury ogni concerto era una sfilata di moda

La sua attitude era potente tanto quanto la sua musica. Era amico dell’altro mio grande amore, David Bowie: insieme hanno composto nel 1981 una delle mie canzoni preferite in assoluto, Under Pressure. Mi piace credere sia vera l’indiscrezione che li vede insieme già nei primi anni ’70 l’uno a gestire una bancarella di abiti vintage al Kensington Market, l’altro a comprargli un paio di stivali.

Innumerevoli sono gli artisti che si ispirano a Freddie Mercury (la camaleontica Lady Gaga, sua grande fan, dedica il suo nome d’arte alla canzone Radio Ga Ga), ma la sua voce e il suo modo di stare sul palco sono unici.

Moda e design nella personalità di Freddie Mercury

Sicuramente il suo stile personalissimo ha a che vedere con gli studi di grafica e design alla Ealing College of Art College di Londra. In parallelo con i suoi studi, Freddie creò una sua linea di abbigliamento.

Prima di diventare famoso con i Queen, comprava vestiti firmati Biba, un marchio di abbigliamento indiano. Se negli anni ’60 era ancora piuttosto sobrio, con capelli lunghi, camicia o maglietta attillata e pantaloni a zampa, il rigoroso total white non è certo casuale, ma simbolo di purezza, saggezza e verità secondo la religione zoroastriana:

Nei primi anni ’70 era decisamente glam, lo vestiva la stilista Zandra Rhodes che creó molti dei suoi look più iconici, giocando con la moda maschile e femminile in piena libertà. Freddie portava ancora i capelli lunghi, unghie con lo smalto, si truccava e i concerti erano veri e propri spettacoli teatrali:

Verso la metà degli anni ’70 indossava body scintillanti, tute aderenti e sinuose, spesso con motivi geometrici e mantelle fluttuanti (tanti di questi elementi si sono rivisti alle ultime collezioni AI 18/19 e PE 19):

Sul finire degli anni ’70 lo stile di Freddie Mercury era in continua evoluzione. I suoi capelli si accorciano e inizia a indossare sempre più spesso indumenti e accessori di pelle. Stupendi pantaloni attillati in stile biker e diversi chiodi, rigorosamente a petto nudo:

Giacche militari o con paillettes e colori vivaci, l’iconica canottiera e il bracciale borchiato

Negli anni ’80 Freddie Mercury dà una svolta ulteriore al suo aspetto, tagliandosi ancora i capelli e facendosi crescere i baffi. E’ il look ‘Castro clone’ lanciato dagli omosessuali dell’epoca, che prendeva il nome dal quartiere gay di San Francisco. Nell’immaginario collettivo oggi è  proprio questo il vero Freddie Mercury, quello con i baffi, le canottiere e i pantaloni bianchi stretti, che mixa bianco e colori accesi, soprattutto giallo e rosso. Ma anche simboli come fulmini e frecce, cari ancora allo zoroastrismo:

(Ah, lo sapete che alla fine del 1982, collaborò con il nostro Giorgio Moroder, compositore e arrangiatore specializzato in musica dance, per la nuova colonna sonora della versione restaurata del film di Fritz Lang Metropolis? Con lui scrisse il brano Love Kills, il suo primo singolo da solista).

Il resto è storia, con una canotta bianca il 13 luglio 1985 al concerto umanitario Live Aid Freddie Mercury entra universalmente nel mito di insuperabile frontman:

Il 1986 vede i sui outfit più famosi, ancora allo stadio di Wembley. Sneakers bianche, pantaloni aderenti bianchi con due strisce rosse e una dorata, maglietta bianca scollata e giacca gialla: un look rimasto immortale. Come quello finale vestito da re, con mantello di pelliccia e corona:

A presto e God save the Queen!

Fonte: Glamour Agency Blog

https://www.glamouragencyblog.com/il-glamour-iconico-di-freddie-mercury/